La Gran Bretagna e la leggenda di Re Artù
La Gran Bretagna è il Paese delle regine, de castelli, dei fantasmi, del mitico paese di re Artù e Lancillotto,di Mago Merlino, per cui fare un viaggio in questa regione ci emozionerà e ci farà tornare indietro nel tempo, sulle tracce di antiche leggende e di misteri. I panorami sono spettacolari, si alternano valli, rilievi, boschi, torrenti e brughiere. Questi paesaggi conservano ancora l’antica magia, quell’atmosfera misteriosa che gli scrittori del passato ci hanno fatto rivivere nei loro romanzi.
Nel cuore della contea dello Hampshire, in una cittadina medievale, si possono visitare i resti dell’antico castello normanno fatto costruire da Guglielmo il Conquistatore. Oggi il castello è diventato un famoso museo, meta di tanti turisti, dove all’interno è possibile vedere, appesa ad una parete, la famosa Tavola Rotonda; in essa si possono distinguere le 25 sezioni che erano destinate ai 24 cavalieri e a Re Artù. A Glastonbury, nell’Abbazia normanna, che è situata sul luogo dove si crede sia sepolto Re Artù, si dice sia custodito il Santo Graal.
Una visita da non perdere è alla Glastonbury Tor sotto la quale, si dice, ci sia un mondo sotterraneo ed è il luogo dove una volta vennero curate le ferite che Re Artù aveva riportato in guerra. A Tintagel, in Cornovaglia, proprio di fronte all’oceano, sorgono le rovine del castello leggendario luogo di nascita di Re Artù e della mitica Camelot. Il paesaggio è mozzafiato, le scogliere sono a picco sul mare, un ponte ci collega alle rovine del castello e, quando arriva la bassa marea, si può vedere la grotta di Merlino situata sotto le mura del castello.
Poco lontano da Winchester esiste il più importante monumento preistorico dell’Inghilterra, il più famoso tra i siti megalitici: Stonehenge. Ormai tutti conosciamo la leggenda che vuole sia stato mago Merlino, usando uno dei suoi sortilegi, a trasportare i megaliti dall’Irlanda al Galles per erigere un monumento sopra la tomba del grande re Ambrosio Aureliano caduto in battaglia contro i sassoni di Engisto.